Lavoratori Impatriati: entro il 30 aprile è esercitabile l’opzione Il D.Lgs. n. 147 del 14 settembre 2015 ha istituito un regime speciale per lavoratori impatriati. Entro il 30 aprile 2017 è esercitabile l'opzione a tale regime fiscale.

Il D.Lgs. n. 147 del 14 settembre 2015 ha istituito un regime speciale per lavoratori impatriati.

Il decreto in parola dispone che il reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del suo ammontare, se sussistono le seguenti condizioni:

  1. i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta antecedenti il trasferimento e si impegnano a permanere in Italia per almeno due anni;
  2. l’attività lavorativa è svolta presso un’impresa residente nel territorio dello Stato in forza di un rapporto di lavoro instaurato con l’impresa stessa o con società controllate o controllanti;
  3. l’attività lavorativa è prestata prevalentemente nel territorio italiano;
  4. i lavoratori rivestono ruoli direttivi o sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione.

L’agevolazione si applica a decorrere dal periodo di imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza nel territorio dello Stato e per i quattro periodi successivi.

L’art. 3, comma 3-novies, del D.L. n.244 del 30 dicembre 2016, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 19 del 27 febbraio 2017, ha prorogato l’esercizio dell’opzione al nuovo regime “speciale” al 30 aprile 2017. Tale termine, siccome festivo, è prorogato di diritto al 2 maggio 2017.

A favore di chi esercita l’opzione al regime fiscale “speciale” è prevista una riduzione della base imponibile ai fini IRPEF del 30% per l’anno di imposta 2016 e del 50% a decorrere dal periodo di imposta 2017 e per i tre periodi successivi.

L’opzione è esercitata presentando una richiesta scritta al datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 448 del 28 dicembre 2000. L’opzione, sottoscritta dal lavoratore dipendente, deve contenere:

  1. le generalità (nome, cognome e data di nascita);
  2. il codice fiscale;
  3. l’indicazione della attuale residenza in Italia risultante dal certificato di residenza;
  4. l’impegno a comunicare ogni variazione della residenza o del domicilio prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio, rilevante per l’applicazione del beneficio medesimo da parte del datore di lavoro.

Una volta esercitata, l’opzione è irrevocabile.

Per l’anno di imposta 2016, i lavoratori dipendenti che hanno esercitato l’opzione, applicano il regime agevolato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa a tale periodo d’imposta, avendo cura di indicare il reddito di lavoro dipendente nella misura ridotta, ossia al 70%;

Per l’anno d’imposta 2017, l’agevolazione, pari al 50% del reddito, è applicata dal datore di lavoro. Solo nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non possa riconoscerla, il contribuente può fruirne direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2017.

I datori di lavoro, ricevuta la comunicazione di esercizio dell’opzione, devono operare le ritenute sul 50 per cento delle somme e valori imponibili di cui all’articolo 51 del Tuir, corrisposti dal mese successivo al ricevimento della richiesta. A fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro, i sostituti di imposta effettuano il conguaglio tra le ritenute operate nei periodi di paga precedenti al ricevimento richiesta e le ritenute versate.

Per quanto riguarda i termini e le modalità di versamento delle imposte, il contribuente può effettuare il versamento delle stesse entro il 30 giugno 2017 ovvero entro il 31 luglio 2017 (il 30 luglio è domenica) maggiorando l’importo dovuto dello 0,40% a titolo d’interesse. Anzichè le modalità ordinarie, previa opzione esercitata in sede di dichiarazione, il contribuente può versare le somme dovute a titolo di saldo e di acconto in rate mensili di ugual importo, ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4% annuo.

In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

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