Tutto (o quasi) sulla sanatoria degli extracomunitari.

Ulteriori istruzioni INPS/INAIL per sanatoria lavoratori extracomunitari irregolari.

 

  • L’INPS, con la circolare n. 118 del 28 settembre 2012, fornisce ulteriori indicazioni (rispetto a quanto previsto dalla circolare n. 113/2012) circa la procedura di regolarizzazione di lavoratori extracomunitari clandestini prevista dall’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012. L’Istituto, in pratica, fornisce istruzioni operative per i datori di lavoro che si avvalgono della procedura di emersione e si provvede a disciplinare le modalità di rilascio della certificazione di regolarità contributiva richiesta dallo Sportello Unico per l’Immigrazione.
  • L’INAIL, con la circolare n. 48 del 2 ottobre 2012, fornisce le istruzioni operative circa la regolarizzazione contributiva con apertura di un’apposita posizione assicurativa territoriale per ciascun lavoratore extracomunitario.

Il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato sulla prova dell’attestazione di presenza sul territorio italiano.

Documentazione di approfondimento

 

I dati e il resoconto della Sanatoria 2012

Il Ministero dell’Interno pubblica i dati definitivi della Sanatoria 2012 la cui procedura si è conclusa alle ore 24:00 del 15 ottobre. Molto probabilmente sarà ricordata come la sanatoria capace di trasformare muratori, facchini o braccianti agricoli in colf e badanti. Infatti su 134.576 domande presentate (rispetto alle 500 mila potenziali richieste) solo il 13,83% si riferisce a lavoratori subordinati; la restante parte fa riferimento ai lavoratori domestici (colf e badanti). Le cause di un tale fallimento sono da ricercarsi, in primis, nelle difficoltà burocratiche. Infatti, per ottenere il permesso di soggiorno i migranti hanno dovuto certificare la propria presenza ininterrotta in Italia almeno dal 31 dicembre 2011 in poi attraverso ricevute e documenti della pubblica amministrazione ma anche certificati medici o del pronto soccorso. Pensare che un clandestino abbia frequentato organismi pubblici e che sia riuscito a presentare i documenti richiesti pare molto difficile. Ed in tal senso è intervenuta l’Avvocatura dello Stato che ha dichiarato ammissibili anche i contratti telefonici e gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Questo intervento, giunto solo un paio di settimane fa, ha fatto triplicare le domande ma ormai era troppo tardi e non è stata concessa alcuna proroga. Altro problema, squisitamente economico, è rappresentato dai 1.000,00 euro forfettari da pagare a cui bisogna aggiungere i 6 mesi di contributi e se la domanda, alla fine, verrà respinta i 1000,00 euro non saranno rimborsati, un’eventualità che, visto i tempi che corrono, ha spaventato tutti. Così le pratiche sono state aperte soprattutto da privati, con l’inevitabile rischio truffa e cioè migranti che hanno pagato di tasca propria i 1000,00 euro convincendo persone di loro conoscenza a regolarizzarli (non senza un tornaconto) in assenza di un reale rapporto di lavoro.

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